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Buongiorno Gaetano Luogo: Pian di Macina (BO) - informatore Alfonso Bonazi - armonizzatore: Giorgio
Vacchi. Un contadino ed un fattore discutono animatamente sull'andamento del raccolto• ASCOLTA (200 k)
Buongiorno Gaetano, come state? Quest'anno il raccolto è assai migliore. Quando saremo al colmo dell'estate verso il padrone ci faremo onore. Molto pane, molto vino, stai allegro contadino. Ma le galline, mi sembran tutte quante un po' piccine. Avete voi ragion caro fattore, voi siete grasso e non fate mai niente, io che lavoro e sudo tutte le ore, sono trattato peggio di un pezzente. Ma il proverbio me lo dice, se vuoi essere felice, fattore un anno, se non sarò signor sarà mio danno. Stai calmo Gaetan, che cosa hai detto, queste parole son da disperati: tu devi lavorar, sei poveretto, ed i padroni ci son sempre stati. Paradiso vuoi andare, devi sempre lavorare, ed il padrone, di non far niente lui c'ha la ragione.
In queste cose voi siete avvocati, perchè ne avete già la pancia piena, e non pensate a chi son disperati, non san cosa mangiar a pranzo e a cena. La Madonna predicate, ma i capponi vi mangiate; la fin del suono, bevete le bottiglie del vin buono. Fattore mio, i tuoi peccati li conosce Iddio.
Addio addio • ASCOLTA Luogo: Abruzzi - armonizzatore: Giorgio
Vacchi, su spunto trovato nei "Dischi del sole". Un
lavoro durissimo, nella nebbia che avvolge le colline: le donne si
piegano per raccoglierte le olive, pensando ad un amore lontano. Nebbia alla valle, nebbia alla mundagne, nella cambagne nun ci sta nissuno.. Addio addio ammori, casca e si coje l'alive, casca a l'albere le foje.
Caschi l'alive, caschi la genestre, caschi l'alive e li frunni e' genestre. E quando ti vidi ancora più
bella Addio addio ammori, casca e si coje l'alive, casca a l'albere le foje.
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